Entrare al Parco del Ninin è come immergersi in luogo senza tempo. Circondato da campi destinati all’agricoltura intensiva, si trovano 4’500 mq di boschetto ricco e variegato, una vera e propria oasi di pace sul Piano di Magadino. Un luogo voluto e custodito dal signor Fausto che oggi si apre a rinnovati equilibri a favore della biodiversità e della fruizione delle persone con un approccio improntato alla quiete, al benessere e alla creatività.
Il progetto denominato “Parco del Ninin” prende vita su un terreno di 4’500 mq di proprietà privata sito nel cuore della zona agricola del Piano di Magadino, in territorio di Sant’Antonino. Il terreno è stato sempre accudito dal signor Fausto, il proprietario, che ha plasmato il luogo secondo i suoi valori, la sua creatività e la sua vocazione naturalistica.
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Con la sua dipartita, avvenuta nel 2025, Fausto ha visto nella figura del nipote Matteo la persona ideale per occuparsi di questa oasi verde. Matteo ha intrapreso importanti lavori di manutenzione e ha deciso di farsi affiancare da associazioni di settore per coadiuvarlo nella realizzazione di uno spazio verde ricco in biodiversità (in collaborazione con BirdLife Svizzera e Ficedula) e fruibile in maniera strutturata da un pubblico eterogeneo con interesse verso la relazionetra natura ed essere umano (associazione TerraPiù). Lo scopo del Parco del Ninin è quello di valorizzare e incrementare la biodiversità per accogliere le persone in un ambiente che stimoli la creatività e la pace favorendo il benessere e la co-esistenza.
Chi è il Ninin
Il “Ninin” siamo tutti noi… Fausto, il proprietario del terreno, era solito salutare le persone chiamandole “Ninin”. Questo saluto atipico ha lasciato indelebile nella memoria di chi l’ha conosciuto la parola “Ninin”, automaticamente associata al ricordo di Fausto. Per questo motivo, il nipote Matteo e attuale proprietario del terreno, ha accolto l’idea di chiamare questo luogo “Parco del Ninin”, affinché potesse rimanere un legame con le persone che ricordano Fausto. Un gesto che vuole onorare il presente senza però dimenticare il passato.
Uno spazio per allenare la quiete
Il Parco del Ninin è ricco di alberi molto variegati, siepi, stagni, prati e numerose nicchie naturali che si sono naturalmente create sotto la chioma degli alberi. L’installazione di cassette nido e interventi di potatura mirati hanno dato luce a un parco che ispira quiete e calma. Un luogo che richiama la contemplazione. Ed è con questo intento che le persone possono essere accolte su richiesta e in occasione degli incontri aperti al pubblico che vogliono incoraggiare la quiete, per trovare ispirazione, per ammirare la varietà della flora e dedicare tempo alla creatività, uno spazio dove proporre attività artistiche e culturali legate al tema della relazione tra uomo e natura.
Per la natura
Alcune delle misure implementate a favore della biodiversità
La presenza di uno stagno fornisce l'unico sito di riproduzione adatto in questa zona del Piano di Magadino a numerose specie di anfibi come la Rana rossa e il Rospo comune, oltre a costituire un habitat importante per libellule e molti altri invertebrati.
Nel Parco del Ninin è presente un mosaico di diversi alberi e arbusti indigeni (tigli, frassini, prugni, sambuchi, aceri, sanguinelli ecc.) e alcune specie ornamentali. Il perimetro è cinto da una fitta siepe di Hibiscus, la cui parziale sostituzione con essenze indigene è già in corso.
500 metri quadrati di prato fiorito naturale, mucchi di legname, alberi-totem di legno morto e una serie di cassette-nido destinate a diverse specie di uccelli contribuiscono ad arricchire l'habitat e a dare rifugio, cibo e un luogo di riproduzione a molte specie animali.
Collaborazioni
BirdLife Svizzera e Ficedula sono due associazioni molto conosciute per la loro competenza nella promozione degli habitat, a favore non solo degli uccelli ma della biodiversità più in generale. Il progetto "Parco del Ninin" è realizzato in collaborazione con loro.
Per le persone
Il Parco del Ninin accoglie gruppi e professionisti della relazione d’aiuto.
Parco del Ninin
Immergersi fuori dal tempo
Entrare al Parco del Ninin è come immergersi in luogo senza tempo. Circondato da campi destinati all’agricoltura intensiva, si trovano 4’500 mq di boschetto ricco e variegato, una vera e propria oasi di pace sul Piano di Magadino.
Un luogo voluto e custodito dal signor Fausto che oggi si apre a rinnovati equilibri a favore della biodiversità e della fruizione delle persone con un approccio improntato alla quiete, al benessere e alla creatività.
La storia
Il progetto denominato “Parco del Ninin” prende vita su un terreno di 4’500 mq di proprietà privata sito nel cuore della zona agricola del Piano di Magadino, in territorio di Sant’Antonino. Il terreno è stato sempre accudito dal signor Fausto, il proprietario, che ha plasmato il luogo secondo i suoi valori, la sua creatività e la sua vocazione naturalistica.
Con la sua dipartita, avvenuta nel 2025, Fausto ha visto nella figura del nipote Matteo la persona ideale per occuparsi di questa oasi verde. Matteo ha intrapreso importanti lavori di manutenzione e ha deciso di farsi affiancare da associazioni di settore per coadiuvarlo nella realizzazione di uno spazio verde ricco in biodiversità (in collaborazione con BirdLife Svizzera e Ficedula) e fruibile in maniera strutturata da un pubblico eterogeneo con interesse verso la relazione tra natura ed essere umano (associazione TerraPiù). Lo scopo del Parco del Ninin è quello di valorizzare e incrementare la biodiversità per accogliere le persone in un ambiente che stimoli la creatività e la pace favorendo il benessere e la co-esistenza.
Chi è il Ninin
Il “Ninin” siamo tutti noi… Fausto, il proprietario del terreno, era solito salutare le persone chiamandole “Ninin”. Questo saluto atipico ha lasciato indelebile nella memoria di chi l’ha conosciuto la parola “Ninin”, automaticamente associata al ricordo di Fausto. Per questo motivo, il nipote Matteo e attuale proprietario del terreno, ha accolto l’idea di chiamare questo luogo “Parco del Ninin”, affinché potesse rimanere un legame con le persone che ricordano Fausto.
Un gesto che vuole onorare il presente senza però dimenticare il passato.
Uno spazio per allenare la quiete
Il Parco del Ninin è ricco di alberi molto variegati, siepi, stagni, prati e numerose nicchie naturali che si sono naturalmente create sotto la chioma degli alberi.
L’installazione di cassette nido e interventi di potatura mirati hanno dato luce a un parco che ispira quiete e calma. Un luogo che richiama la contemplazione. Ed è con questo intento che le persone possono essere accolte su richiesta e in occasione degli incontri aperti al pubblico che vogliono incoraggiare la quiete, per trovare ispirazione, per ammirare la varietà della flora e dedicare tempo alla creatività, uno spazio dove proporre attività artistiche e culturali legate al tema della relazione tra uomo e natura.
Per la natura
Alcune delle misure implementate a favore della biodiversità
Stagno
La presenza di uno stagno fornisce l'unico sito di riproduzione adatto in questa zona del Piano di Magadino a numerose specie di anfibi come la Rana rossa e il Rospo comune, oltre a costituire un habitat importante per libellule e molti altri invertebrati.
Boschetto
Nel Parco del Ninin è presente un mosaico di diversi alberi e arbusti indigeni (tigli, frassini, prugni, sambuchi, aceri, sanguinelli ecc.) e alcune specie ornamentali. Il perimetro è cinto da una fitta siepe di Hibiscus, la cui parziale sostituzione con essenze indigene è già in corso.
Strutture
500 metri quadrati di prato fiorito naturale, mucchi di legname, alberi-totem di legno morto e una serie di cassette-nido destinate a diverse specie di uccelli contribuiscono ad arricchire l'habitat e a dare rifugio, cibo e un luogo di riproduzione a molte specie animali.
Collaborazioni
BirdLife Svizzera e Ficedula sono due associazioni molto conosciute per la loro competenza nella promozione degli habitat, a favore non solo degli uccelli ma della biodiversità più in generale. Il progetto "Parco del Ninin" è realizzato in collaborazione con loro.
Per le persone
Il Parco del Ninin accoglie gruppi e professionisti della relazione d’aiuto.
Infanzia
Scuole, centri extrascolastici, centri di socializzazione, colonie e altri progetti affini.
Professionisti della relazione d'aiuto
Riservazione dello spazio per medici, psicoterapeuti, ergoterapisti, ...
Gruppi
Team-building, prevenzione stress e burnout, valorizzazione delle competenze trasversali, creatività, movimento.
Terza età
Centri diurni, case per anziani, famigliari curanti, badanti, infermieri ed educatori.
Dove siamo
Il Parco del Ninin si trova in Via Curtone 3, a Sant’Antonino.
È possibile raggiungere il Parco con il veicolo.
Parcheggio auto
C'è la possibilità di parcheggiare. Da concordare preventivamente.
Mezzi pubblici
20 min. a piedi dalla stazione FFS di Sant’Antonino
Bicicletta
Il Parco del Ninin è facilmente raggiungibile dalla pista ciclabile Bellinzona-Locarno